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“Coltelli Frabusan” di Frabosa Soprana DE.Co. (Denominazione Comunale)

La tradizione coltellinaia frabosana risale al 1790. La fama dei mastri coltellinai frabosani andava oltre il contesto locale; ad esempio i vignaioli langaroli utilizzavano i “Frabusan” durante la vendemmia, in particolare la roncoletta serramanico, per tagliare il raspo d’uva dal tralcio.
I coltellinai erano anche soliti partecipare ai mercati per vendere il loro prodotto; ancora adesso a Mondovì i vecchi si ricordano del tipico urlo lanciato dai coltelliani: “Frabusan chi taiu” (ovvero Frabusan che tagliano, in riferimento alle doti delle affilate lame).
Il “Frabusan” insieme al “Vernantin (coltello di Vernante), rappresentano, quindi, le due più tipiche e tradizionali manifestazioni dell’arte coltellinaia in provincia di Cuneo.
Le forme classiche del “Frabusan” sono:
- la roncola: lama ad uncino arcuata a seconda dei casi (spesso variava a seconda dell’utilizzo); incavo per l’unghia presente
- a lama larga , panciuta, punta allungata e leggermente rialzata, con falso filo sul dorso; incavo per l’unghia presente.
- a lama con punta dritta; incavo per l’unghia presente.